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Curiosità
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4 marzo 2009
You say goodbye and i say hello
Abbiamo traslocato. Grazie al Cannocchiale per l'ospitalità.
Ci lasciamo con più di 35.000 visite.
Grazie a tutti coloro i quali hanno impiegato il loro tempo nella lettura degli articoli che per qualche tempo hanno albergato a questo indirizzo.

Questo è il nuovo indirizzo di Sette righe in nero:

http://setterigheinnero.wordpress.com/

Ci vediamo di là

DpmG




permalink | inviato da setterigheinnero il 4/3/2009 alle 3:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
3 marzo 2009
CULTURA
Intervista a Davide Delise (in arte Swat)
1)Da cosa nasce l'idea che ti ha spinto a fondare Gente di Rispetto?


Gente di rispetto nasce nel Giugno del 2000 per mano mia e del mio concittadino Marco Morosini,
riguardo il nome “Gente di Rispetto”, eravamo nel periodo in cui il “nostro” cinema era considerato e apprezzato da pochi, ed eticchettato in malo modo, trash, pecoreccio, serie B, e scorrendo tra i vari titoli delle mie mensole, la brillante idea dell' attuale nome, dedicato ai protagonisti che lo hanno reso celebre.
All' inizio era un umile sito con brevi recensioni cinematorgrafiche di genere, da bravi ambiziosi ci siamo poi pian piano amplificati, in un primo momento organizzando piccole rassegne infrasettimanali, e in seguito organizzando un festival monotematico all' anno invitando i big del nostro cinema, tra cui Castellari, Lenzi, Sollima e molti altri.
Il sito è cresciuto di pari passo, dando in un primo momento una particolare attenzione al lato collezionistico delle VHS facendo in modo embrionale quello che poi hanno fatto gli amici di Videoarchologia.it in modo superlativo e definitivo.
In seguito nasce il forum, quello che ora è il sito, all' epoca si scriveva su Nocturno.it su quello che probabilmente era il primo vero punto di riferimento stabile per l' appassionato (senza nulla togliere a “Solange” chi se lo ricorda? E it.cultura.horror degli albori).
Siamo nella primavera del 2001, il fenomeno dilaga, molti neofiti si avvicinano al genere e qui l' esigenza mia e di altri amici più o meno virtuali di avere uno spazio “Nostro” libero, autogestito, ma sopratutto serio e ordinato dove analizzare in maniera tutt' altro che superficiale il nostro cinema preferito.

2)Cosa si distingue Gente di Rispetto dagli altri spazi che si occupano di cinema di genere?


L' arancio, il giallo e il grigio come colori principali? Non solo, la mia ambizione è sempre stata quella di avere uno spazio dedicato all' appassionato, non quello della domenica che si scarica i film per citarne le battute al bar e far la voce di Abatantuono, ma per quello più pignolo, quello più serio, quello più esigente e per un ambizione del genere sono essenziali ordine e serietà, forse sono questi gli ingredienti che ci hanno distinto nella rete.
Personalmente frequento forum e gruppi di discussione dal lontano 1999 e penso di essermi fatto un idea di come deve o non deve essere un forum online, per questo ho deciso di adottare un sistema di gestione molto rigido, che potrà essere ostile per chi si avvicina in un primo momento, ma indispensabile per l' utente più esigente, non mancano ovviamente spazi per ridere, scherzare e parlare d' altro.

3)Quali sono i tuoi gusti cinematografici?in particolare all'interno del cinema italiano degli anni 70?


Mai avuto un genere prediletto, son sempre andato diciamo a compartimenti stagni, se mi piace un film devo vedermi tutto ciò che c'è di simile e approfondire, tra questi i più bei momenti del mio “viaggio” cinematogafico, agli inizi non era facile, i collezionisti erano pochi, si lavorava molto sullo scambio di materiale, le domeniche pomeriggio a cercare videoteche disposte a vendere i loro titoli, le guide tv scandagliate da cima a fondo, le vhs da 240 in modalità sp sulle quali si registrava il palinsesto notturno delle TV private e il giorno dopo tra televendite e telefoni erotici si trovavano clamorose sorprese, ora c'è il DVD col suo generosissimo mercato nazionale e internazionale, il p2p e ciò che ora è raro non lo è più, ciò che è introvabile al giorno d' oggi lo è veramente.

4)Perchè secondo te è scomparso il cinema di genere in Italia?


Sicuramente con l' esordio delle TV private, una volta le alternative erano poche, c' era solo la Rai, praticamente non c' era scelta e per chi voleva evadere, l' unica alternativa era il cinema, altro ostacolo è stato sicuramente il sistema burocratico/economico che c'è dietro la creazione di un film, i costi ora sono spropositati per la pellicola, per poi non parlare di come sia letteralmente impossibile far arrivare al giorno d' oggi un prodotto “artigianale” nei cinema. Anche se suona un po' bizzarro, il cinema di una volta era vero e proprio artigianato.

5)Chi secondo te potrebbe rilanciare in modo adeguato prodotti assimilabili a quel tipo di cinema?


Nessuno che sia ora sul mercato. Bisognerebbe semplicemente dar più spazio e possibilità ai gggiovani registi, agevolandoli economicamente e burocraticamente, cosa che vedo piuttosto improbabile di sti tempi, è il sistema che è sbagliato, certi prodotti vengono bloccati sul nascere a prescindere, mi mordo le mani quando penso a Castellari che disse di avere la sceneggiatura pronta per un remake in chiave moderna de “Il cittadino si ribella” e poi il western che avrebbe riunito Nero e Testi? Evidentemente a certi moderni eruditi certe cose non garbano.
I film di oggi sono solo dei gran drammi o storie di vita e malavita, nient' altro, ultimamente in Italia cercano solo di farci piangere, drammi, fiction, reality, facendo mente locale la stragrande maggioranza del cinema italiano son solo drammi o patetiche commedie trash con i “comici” della domenica che ci scoreggiano la tv e la radio, e quando viene sfornato qualcosa di promettente, non è altro che una gara a chi fa più citazioni al cinema che fu.
Eppure all' estero ci sono riusciti, escludendo l' oriente, basti vedere quante chicche ci sta sfornando la Francia in questi ultimi tempi...


E' tutto, un saluto e un in bocca al lupo al mio giovane amico Dario.




permalink | inviato da setterigheinnero il 3/3/2009 alle 18:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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